Basket, Scafati vola in serie A1: battuta Cantù in finale dopo 5 partite

Il ritorno in massima serie dopo 14 anni, il club di Longobardi ritrova Napoli

Sulle note di “Volare” festeggia Scafati che ritrova la serie A dei canestri dopo 14 anni e celebra il suo mvp Diego Monaldi, alla seconda promozione consecutiva dopo quella conseguita con un’altra squadra campana come Napoli lo scorso anno. Le due campane si ricongiungono proprio come nelle due stagioni tra il 2007 e il 2008 con una differenza sostanziale: i partenopei avevano una gestione diversa (Mario Maione) mentre i salernitani erano sempre timonati da Nello Longobardi, patron al tempo ed anche oggi. Cantù, una nobile dell’Italbasket, va al tappeto nella bellissima, in gara 5, per 73 a 60 in un PalaMangano che per il gran caldo e il pathos della sfida portava temperature texane.

Lagara

Funziona tutto per i campani che partono in avvio con Clarke in quintetto che ha smaltito gli acciacchi delle ultime ore e piazza subito una tripla. I locali mettono il turbo con Monaldi a dispensare assist (ben 4) e De Laurentis a fare la voce grossa sotto i tabelloni (16-8 al 5’). C’è Daniel a mezzo servizio, tenuto precauzionalmente a riposo per gara 4, e il lungo fa sentire la sua presenza (21-11 dopo i primi 10’). I salernitani staccano poggiandosi sul formidabile parco esterni: Rossato e Cournooh spingono la Givova (40-19 alla fine del primo tempo). I restanti 20’ vanno gestiti e Alessandro Rossi manovra la cloche con le capacità ormai riconosciute. Ikangi recupera i crediti perduti (49-25 al 24’), Bucarelli prova il rientro ma Scafati alza la guardia e conferma il divario (61-42) dopo 30’. Ultimo periodo appannaggio degli ospiti con un parziale di 18 a12 utile solo a certificare lo score finale.

La festa

Alla sirena finale è invasione sul parquet con i duemila spettatori del palasport scafatese che abbracciano i propri beniamini. È gioia incontenibile. Si stappano bottiglie di champagne, si fanno gavettoni. Baci e abbracci alla fine di una stagione dove il team salernitano ha effettivamente meritato questo traguardo praticamente facendo un percorso netto in stagione regolare e mantenendo alta la concentrazione nei playoff: elemento non sempre scontato per chi arriva primo in regular season. Ora ci sarà la serie A e una squadra competitiva da mettere in piedi. Anche Rossi potrebbe meritare la conferma in panca e in massima serie. Il pacchetto locale di dirigenti con il ds Antimo Lubrano e il gm Guastaferro ha certamente fatto un gran lavoro. Onore ai meriti.