Brescia la spunta con Burns

BRESCIA-VARESE 89-88

Parte male, ma la raddrizza e vince con la tripla nel finale: è la Pallacanestro Brescia di coach Esposito, che dopo aver sofferto l’energia e la voglia di Varese, la punisce nella medesima maniera con cui aveva battuto Cantù all’esordio di Supercoppa. Il tiro della vittoria questa volta porta la firma di Burns, tornato a Brescia dopo le stagioni tra Cantù e Milano, e ai biancorossi non bastano i 4 giocatori in doppia cifra ed uno Scola (18, miglior marcatore di serata) impressionante per portare a casa la prima vittoria di stagione. Brescia si presenta alla seconda uscita senza i lunghi titolari Cline (ancora negli Usa in attesa di un visto che sembra non arrivare mai) e Ristic, come all’esordio di Desio, ma recupera Moss all’ultimo; Varese al completo ed Esposito e Caja rispolverano gli stessi starting five della prima giornata. Scola, Andersson e Strautins dall’arco (3/3) danno il primo allungo ospite (0-11). Dalla panchina Moss e Burns danno la scossa per il tentativo di recupero (9-14), ma dall’arco i biancorossi sono incontenibili e col passare dei minuti continuano a mantenere un vantaggio stabile in doppia cifra (16-29) anche perché i ragazzi di Esposito in attacco girano a vuoto, trovando con Bortolani la tripla che fissa il -9 del 10’ (22-31). Il canovaccio non cambia nemmeno del secondo quarto: Brescia si complica la vita a ripetizione, Varese dall’arco è inarrestabile sull’asse Scola-Andersson Varese regala showtime sul possesso del massimo vantaggio (28-42). Crawford, primo bresciano in doppia cifra, spinge i suoi alla rimonta (35-44) ed alla seconda sirena Brescia è a -4 (47-51) con un Burns incontenibile. Brescia continua ad inseguire, Varese gioca con ordine e precisione tornando in doppia cifra di vantaggio (54-67) sfruttando gli errori degli avversari con Morse e Strautins nuovi protagonisti sul parquet. L’anima di Varese si chiama Luis Scola e nei momenti più difficili emerge sempre lui: alla terza sirena Brescia deve 7 punti agli ospiti (66-73) grazie a Sacchetti, l’anima operaia di Brescia che a cavallo tra gli ultimi due quarti riporta Brescia davanti (77-76). Il finale si gioca in totale equilibrio: Sull’86-86 a 30” dalla fine Scola sbaglia dall’arco, ma un fallo in attacco di Sacchetti ridà possesso alla squadra di Caja che finisce con Douglas in lunetta (2/2) a 14” dalla fine. Burns dall’arco a 2” dalla fine completa l’opera, e Brescia resta in scia di Milano

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