Milano: arrivano Roll e Mack

E’ Milano la grande protagonista della giornata. Due i colpi ufficializzati dall’Olimpia. Il primo è Michael Roll, guardia-ala di 32 anni proveniente dal Maccabi Tel Aviv dove ha giocato nelle ultime due stagioni dopo esperienze in Turcjia, Belgio e Spagna. Contratto di due anni per il giocatore nato a Mission Viejo, in California ma in possesso di passaporto tunisino: “Voglio dire ai tifosi dell’Olimpia che sono molto più che gasato di cogliere questa opportunità di giocare per un club tanto prestigioso – le parole di Roll – Vengo a Milano per dare tutto quello che posso per aiutarci a vincere. Non vedo l’ora di venire e lavorare con Coach Messina, il suo staff e con tutti i ragazzi dello spogliatoio. Ci vediamo presto”.

Dopo Roll l’AX ha chiuso anche Shelvin Mack, play statunitense di 29 anni, 191 cm, alla prima esperienza in Europa dopo otto stagioni in Nba, l’ultima tra Memphis e Charlotte, 456 gare di stagione regolare e 30 di playoff in America. Nato a Lexington, Kentucky, Mack – che con Milano ha firmato un biennale – è stato scelto nel 2011 al numero 34 da Washington e ha giocato, oltre che nei Wizards, a Philadelphia, Atlanta, Utah e Orlando. “Sono felice di questa incredibile opportunità datami dall’Olimpia Milano. Competere ad un livello così alto, nel nuovo capitolo della mia carriera, è molto motivante”, dice Mack. “Siamo felici che Shelvin Mack dopo otto anni di NBA abbia scelto Milano per iniziare la sua carriera europea – commenta il general manager dell’Olimpia, Christos Stavropoulos -. L’abbiamo voluto per le sue qualità di leader, difensore e giocatore vincente che aiuteranno la squadra a trovare una sua identità e a crescere come gruppo”.
Con l’arrivo di Mack Milano quasi sicuramente rinuncerà a Mike James che ha ancora un ricco anno di contratto garantito. Su twitter il giocatore ha risposto ai tifosi che gli chiedevano novità sulla sua posizione: ”Ho parlato per due volte col coach – scrive James – e mi ha sempre detto di essere un pezzo importante della squadra. Non ho motivo di mentare, forse è stato lui a mentire a me”.

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