Avellino sorprende anche Pistoia

AVELLINO-PISTOIA 82-78
Con tanta sofferenza la Sidigas Avellino conquista la preziosa settima vittoria consecutiva tra campionato (5° successo di fila) e Champions League chiudendo sorprendentemente il girone di andata al secondo posto dietro Milano. Nonostante le difficoltà economiche del club e con il roster ridotto per le assenze di Ndiaye e Costello infortunati, gli irpini si godono lo strepitoso momento grazie a soli quattro atleti: Sykes, Green, Filloy e Nichols che producono ben 80 degli 82 punti totali. Solo applausi per gli irpini ma anche per una coriacea ed indomabile Pistoia che ha provato in tutti i modi a compiere il blitz. I toscani stavolta sono stati traditi proprio dal miglior uomo, quel Dominique Johnson riconfermato in settimana, che ha sparato a salve per tutta la gara (2/12 totale) commettendo poi nel convulso finale due grossolani errori che hanno spalancato la vittoria ad Avellino. Parte bene Pistoia che con i canestri di Krubally prova a rompere l’equilibrio (7-11 al 3’30’’), ma Avellino si affida a Sykes che con 8 punti consecutivi, (due triple) innesca il break di 9-0 che ribalta il punteggio (16-11 al 6’30’’). Peak con due triple consecutive riporta i toscani avanti ma la Sidigas riesce comunque a chiudere il primo quarto in vantaggio sul 20-19. L’avvio del secondo periodo è tutto di marca ospite. Avellino per 4’ non trova la via del canestro mentre Pistoia con un micidiale 10-0 ribalta completamente l’inerzia (20-29) grazie a Bolpin. A togliere le castagne dal fuoco per gli irpini ci pensa il solito Sykes (19 punti in meno di 16’) che con altre due triple, e coadiuvato da Green, riporta Avellino in linea di galleggiamento sul 31-33. La panchina della Sidigas non produce nulla e così Pistoia ne approfitta e con un atro break di 7-0 si riporta nuovamente sul +9 (31-40 al 18’) chiudendo meritatamente in vantaggio il primo tempo sul 37-44. Avellino però rientra dagli spogliatoi col piglio giusto e piazza subito un parziale di 10-2 che ribalta il punteggio (47-46). Per Pistoia piove sul bagnato anche perchè al 23’ Kerron Johnson è costretto ad uscire anticipatamente dal parquet per un infortunio alla caviglia sinistra. Ma i toscani sono indomabili e coach Ramagli pesca Della Rosa che con una tripla riporta la Oriora sul +4 al 25’ (50-54). Avellino nel frattempo è costretta a preservare Sykes gravato da quattro falli ed allora si appoggia a Nichols e Filloy che consentono ai padroni di casa di chiudere in vantaggio di misura la terza frazione sul 63-62. E sono proprio Nichols e Filloy a firmare il break di 8-0 che sembra spostare definitivamente l’inerzia a favore di Avellino ad inizio dell’ultimo quarto (71-62), ma Pistoia con due triple di Peak e Auda si rimette in corsa. E’ però Krubally a tenere a galla Pistoia che al 37’ è sul 75-74. Filloy colpisce da tre a 2’30’’ dalla sirena (78-74) ed ha i due liberi del +6 con Green che però fallisce entrambi. Krubally firma il 78-76 e Pistoia a 1’ dalla fine ha il possesso del pareggio che però Johnson spreca malamente con una penetrazione impossibile. Lo statunitense si innervosisce e incappa prima nel quinto fallo, poi in un tecnico che spalancano ad Avellino le porte della vittoria. Filloy fa 2/3 dai liberi (80-76), ma Pistoia non molla mai e Peak riduce sull’80-78 a 38’’ dalla sirena. Filloy sbaglia dalla lunga distanza e i toscani hanno la chance di compiere il sorpasso con la tripla di Peak che però colpisce solo il tabellone. Filloy chiude definitivamente i giochi dalla lunetta. (Domenico Zappella) 
Avellino: Sykes 23, Nichols 20, Green 19. 
Pistoia: Krubally 21, Peak 15, Auda 13.

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