Brindisi si arrende all’Umana

Brindisi sogna il colpaccio, ma alla fine si arrende all’Umana che rimane in scia alla capolista Milano. Match che si decide nell’ultimo quarto, con Haynes e Watt a sbrogliare la matassa per il quintetto di De Raffaele. L’assenza di Stone, che non riesce a rientrare in tempo dagli Stati Uniti dove ha presenziato ai funerali della nonna, e la caviglia dolente di Tonut, in panchina solo per onor di firma, obbligano De Raffaele a lasciare fuori Vidmar, dentro Washington e Kyzlink, all’esordio in campionato. L’Happy Casa di Vitucci, applaudito come sempre al Taliercio, regge la forza d’urto dei padroni di casa, ma al 3’ perde per infortunio (adduttori) Clark (7-8). Primo strappo dell’Umana con Haynes e Bramos (12-7), Venezia negli ultimi 2’42” piazza il break di 10-2 (22-12). Washington apre il secondo quarto, poi, come contro l’Openjobmetis , la Reyer va in corto circuito in attacco, l’Happy Casa domina sotto canestro (18-31 a rimbalzo a metà gara) e ritorna in partita, andando a impattare (29-29) con il libero di Brown e scavalcando la Reyer con Zanelli (29-31), completando il contro break (19-5). Venezia avanti di un punto (32-31) alla seconda sirena. Brindisi ha girato l’inerzia del match, anche senza Clark, Chappell infila anche il +5 esterno (35-40), l’Umana insiste dal perimetro, ma le percentuali sono insufficienti, Bramos ristabilisce la parità (42-42), ma è il quarto di Chappell (44-49), il risveglio di Daye riporta Venezia a -1 (50-51). L’Umana carica di falli i giocatori di Vitucci, ma il punteggio resta in equilibrio (54-53), Umana insuperabile in difesa, prova a scappare con Haynes e Daye (58-53), Watt schiaccia il +7 (60-53) a 2’27” dalla fine. Happy Casa “viva” fino alla fine (62-58), è ancora Watt a far respirare l’Umana (66-58 a -44”), gara chiusa da Daye.


Venezia: Daye 16, Watt 16, Haynes 12
Brindisi: Chappell 22, Brown 12, Banks 7, Gaffney 7

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