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Bologna sbanca Pistoia

Pino Sacripanti scaccia le nubi sulla sua panchina e riporta una vittoria limpida e schiacciante che interrompe la striscia di 3 sconfitte (tra campionato e coppa) che stava già minando la serenità di Bologna. Lo scacco matto arriva nella lotta sotto i tabelloni, dove sino ad oggi gli emiliani non avevano entusiasmato. Si interrompe bruscamente invece il momento felice di Pistoia che mette in campo la sua peggior versione: molte cose non hanno funzionato, ma soprattutto non si è percepito un accenno di reazione, se non a gara ampiamente compromessa. La Segafredo domina l’area, ha il controllo assoluto dei rimbalzi, dato inatteso, con Qvale che dà l’esempio. Poi Aradori sfugge al controllo di Peak e si mette a crivellare la retina, con continuità. Quando si accende lui per Pistoia diventa notte fonda, anche perché per la Oriora centrare il canestro sembra un’impresa. Alla prima pausa sono 12 gli errori su 16 tentativi, all’intervallo lungo 19 su 27 . Bologna ne approfitta per veleggiare sul +20, già al 12’ quando Taylor firma il 15-35. I biancorossi hanno poche idee in attacco, i centimetri degli ospiti mettono paura sotto canestro e da fuori nessuno è ispirato. I meriti vanno anche alla difesa ospite. Pistoia al 17’ con Kerron Johnson arriva a -12 (27-39). Un sussulto di M’Baye, un gioco da 3 punti di Punter ed il solito Aradori (già a quota 16 con 4/6 dai 6,75) spingono indietro i toscani, il divario all’intervallo è di 22 lunghezze (50-28). Il avvio di ripresa Bologna dilaga, sotto i colpi di Qvale, il time out di Ramagli al 26’ arriva sul -25 (38-63). Punter segna anche alla fine del terzo quarto e con 27 punti di margine (44-71) i tanti tifosi virtussini cantano senza tregua la loro gioia. Il 16-0 dei toscani quando mancano 3’ alla sirena, sono tardivi e frutto di un calo fisiologico di una Virtus ormai paga. M’Baye con una tripla spezza l’incantesimo a 2’05”.

Pistoia: Krubally 19, Auda e Peak 11.
Bologna: Aradori 16, Punter 15, Qvale 14.

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