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3x3

LA MOLISANA MAGNOLIA, TANTE SODDISFAZIONI IN SERIE DAL 3X3 TRA LIGNANO E MONTREAL

I quartetti giovanili under 16 ed under 18 in Friuli conquistano entrambi le semifinali, cedendo solo alla tricolore Cuneo

Il coordinatore Dragonetto: «Emerso tanto carattere». In Canada Milapie si attesta come miglior elemento della Francia

Una settimana all’insegna dello street basket. Il 3×3 è stato quotidiano compagno di viaggio per La Molisana Magnolia Campobasso nella settimana a cavallo tra fine agosto ed inizio settembre con l’universo rossoblù impegnato su due fronti: a Lignano Sabbiadoro con i propri giovani prospetti (under 16 ed under 18) e a Montreal in Canada con la propria pivot francese Marie-Michelle Milapie, di scena con la nazionale transalpina alla penultima tappa della Women’s Series della Fiba in Quebec. Una sei giorni da martedì sino alla notte di domenica che ha lasciato tante soddisfazioni al club del capoluogo di regione che ha centrato due semifinali in Friuli e ha visto ottimi riscontri per la propria totem dalle atmosfere nordamericane.

FRIULI FELICE In Friuli, sotto le cure tecniche di coach Francesco Dragonetto, erano presenti sei #fiorellinidacciaio: la termolese Laura Del Sole e la campobassana Giorgia Moffa fil rouge di entrambi i quartetti con in under 16 la brindisina Francesca Baldassarre e la campobassana Flavia Oliva, mentre in under 18 a completare l’organico figuravano la brindisina Alessia Vitali e la campobassana  Ilaria Panichella.

Le rossoblù rappresentavano, nell’evento, il Molise al femminile (erano presenti anche due quartetti maschili) ed hanno ottenuto quelli che sono stati i migliori risultati per la ventesima regione (gli altri quartetti non hanno raggiunto la fase ad eliminazione diretta).

Per l’under 16, in campo da martedì pomeriggio a giovedì mattina, nel girone di prima fase sono arrivati un successo sulle marchigiane del Pesaro (13-7), uno su Alghero (17-6), punteggio poi mutato a sfavore nella sfida con Costa Masnaga, poi, però, gli exploit su Élite Roma (20-9) e Pordenone (21-15) hanno lanciato i #fiorellinidacciaio alla fase di eliminazione diretta dove sono arrivati un exploit (21-9) contro Belvedere Trento ai quarti ed uno stop in semifinale contro le future campionesse d’Italia del Granda College Cuneo per 17-7.

Più o meno simile, ma con qualche scarica di adrenalina in più, il percorso dell’under 18 tra giovedì pomeriggio e sabato mattina. Dopo un exploit in avvio su Porto San Giorgio, nell’ambito del girone di prima fase, si sono registrati anche un ulteriore successo su Selargius (8-6), un’affermazione su Bolzano (11-3) e poi lo stop (14-9) di fronte alla Brixia Brescia. Seconde di poule, nel novero del raggruppamento di seconda fase, i #fiorellinidacciaio hanno sfatato una bestia nera per il club imponendosi al buzzer-beater (16-15) sul San Martino di Lupari e sempre con la stessa modalità hanno regolato 16-13 il Pontedera, battuto anche nel successivo quarto di finale, stavolta al buzzer-beater per 19-18. Poi, in seminale, ancora Cuneo (stavolta per 22-9), poi divenuta tricolore, ha interrotto il ‘grande sogno’ dei #fiorellinidacciaio.

NOTE A MARGINE Da parte sua, coach Dragonetto (peraltro anche responsabile del vivaio rossoblù) ha avuto parole di particolare elogio per i due quartetti campobassani.

«Al di là del risultato finale e del posizionamento in classifica, l’aspetto che mi ha colpito di più – ha affermato – è stato il fatto di aver avuto a che fare con delle ragazze che si sono messe subito a disposizione per attenzione, per ascolto ed anche per capacità di reazione in campo durante le partite. In molte circostanze siamo andati sotto nel punteggio e siamo stati bravi a girare le partite a nostro favore con grandissima capacità. Questo vuol dire che le ragazze hanno carattere, una peculiarità che dovrà crescere nella nostra stagione di cinque contro cinque. Oltre all’aspetto tecnico, ho avuto modo di conoscerle anche umanamente. Sarà fondamentale dare loro una mano per farle crescere tecnicamente, ma sarà determinante lavorare anche sotto il profilo umano per avere coesione perché alla base di tutto c’è l’unione di squadra, essenziale sia per il raggiungimento dei risultati che per il miglioramento di ognuna delle interpreti. Abbiamo cominciato bene questo percorso con un’esperienza positiva, per me e per le ragazze. Ora dobbiamo metterci solo a lavorare dopo questa cinque giorni molto proficua».

CANADA BIFRONTE Se i risultati della sua nazionale non sono stati memorabili con la Francia (peraltro già qualificata alle finali di Costanza in Romania) eliminata ai quarti – con un settimo posto finale – per un cammino fatto di un successo ed una sconfitta nella fase di pool (20-16 sulle giapponesi delle Exewing e stop per 21-9 nel derby con le giovani under 24) ed un ko poi con le padrone di casa del Canada nella fase ad eliminazione diretta (20-13) ai quarti, nella tappa canadese di Montreal delle Women’s Series della Fiba, la pivot dei #fioridacciaio Marie-Michelle Milapie ha dato vita ad una prova sempre in ascesa: un punto e tre rimbalzi nella prima gara, due punti e cinque rimbalzi (di cui quattro offensivi) nel derby in famiglia e sei punti e quattro rimbalzi – migliore tra le sue – nella gara con il Canada. Per Milapie, subito il rientro in patria con lunedì pomeriggio l’arrivo in Italia per ritornare nuovamente a disposizione di coach Sabatelli e del suo staff già da martedì mattina.