Una bomba di Perisa a 2 secondi dalla sirena spinge Vicenza in B e Treviso in paradiso

Playout secondo turno gara 2 AS Vicenza – Treviso

Podolife Treviso-A.S.Vicenza 54-53 (16/12, 32/32, 43/45)

Treviso: Degiovanni 4, Perisa 8, Zagni 11, Diodati 10, Vaidanis ne., Beraldo, Tramontin ne., Battilotti 2, Gini 3, Merlini ne., Bona ne.,Volpato 16. All Filippo Rossi

Tiri da due 15/33  tiri da tre 5/17 tl 9/11 Rimb 35 (28+7) pp 20 pr 3 ass10

Vicenza: Bellon ne., Monaco 11, Zadra ne., Garzotto 8, Mioni 3, Sturma 10, Villarruel 9, Reschiglian, Baruffato ne., Chrysanthidou 3, Tagliapietra 9. All. Fabio Ussaggi

Tiri da due 14/39  tiri da tre 5/19  tl 10/14 rimb 33 (23+10) pp 15 pr 11 ass 8

Arbitri Gianluca Cassiano e Leonardo Marcelli di Roma.

Treviso batte Vicenza e si merita la salvezza, Vicenza esce delusa e frastornata. Ma lo sport mai come in questa partita ha saputo essere bellissimo e crudele: un ossimoro apparente che è pura verità. Raccontiamo con la premessa che rispetto a gara due la serata era fresca e molto adatta al gioco e il clima in campo e sugli spalti ottimale.  Secondo pronostico la partita è stata caratterizzata dall’equilibrio. 6 punti di massimo vantaggio per Vicenza, 5 per Treviso. Ma andiamo subito alla fase finale, la più elettrica e la più incredibile. A metà tempo  sembra fatta per Vicenza: sul 46/45 per Treviso frutto di una tripla di Zagni, Monaco fornisce un sontuoso assist a Sturma e poi la stessa capitana colpisce da tre: 46/50. Siamo al 5° e siccome si segna col contagocce, 4 punti sono un bel tesoretto. Ma sa reagire Treviso che con un libero di Zagni, una sospensione di Diodati e un canestro da sotto di Volpato si porta sul 51-50. In questi frangenti due palloni buttati al vento dalle biancorosse a metà campo risultano letali e sono l’ennesimo spreco per mettere al sicuro il risultato. Ultimo minuto degno di un film di Hitchcock. Villarruel dalla lunetta è implacabile: 51/52 per la squadra di Ussaggi. Treviso sbaglia in attacco, Sturma cattura il rimbalzo e si merita due tiri liberi. Ne segna uno per il 51/53. Mancano 21 secondi alla fine e il sogno è lì a portata di mano. Treviso attacca, ma Vicenza può spendere un prezioso capitale: due falli senza pagare penalità. Spende bene il primo dopo 12 secondi. Time out di coach Rossi a 9 secondi dalla fine. Sotto di due Treviso deve segnare. Dopo 7 secondi con 6 braccia vicentine in faccia Perisa compie il suo capolavoro. Pur marcatissima, si alza e segna da tre: a due secondi dalla fine salva la sua squadra che letteralmente strappa dalla serie B per innalzarla all’apogeo.Tripudio trevigiano, costernazione e lacrime vicentine. Dolorosa sentenza, spietata: crudele appunto. Ma, diciamolo subito, sia i vincitori che i vinti meritavano la salvezza, se non altro per quello che hanno dato in questi playout. Gara tre è stata la più bella, combattuta lealmente ed emozionante come solo il basket sa essere. L’incredibile epilogo fa parte di quelle storie che rendono il basket lo sport più bello del mondo. Treviso merita sportivamente un gran battimani. Ma la squadra di Ussaggi esce dal campo a testa alta. Nello sconforto merita l’applauso per avere dato tutto fino, qui è proprio il caso di dirlo, all’ultimo secondo. Da parte di scrive un abbraccio intenso e commosso.