L’OLIMPIA SPACCA LA FINALE NEL QUARTO PERIODO E VINCE LA COPPA ITALIA

L’Olimpia vince l’11° trofeo nell’era Armani ed in Coppa Italia è un back-to-back. Sempre i numeri: per Coach Ettore Messina è la nona Coppa Italia, per il club è l’ottava vittoria. Derthona è un avversario credibile, gioca con grande orgoglio, ma Milano nell’ultimo quarto alza il livello della fisicità, assume il controllo dei rimbalzi e in attacco torva la lucidità per prendersi una vittoria infine netta, costruita in difesa e completata in attacco. Il finale è 78-61. Malcolm Delaney, 13.0 punti, 3.3 assist e 4.0 rimbalzi di media nell’arco delle tre gare è MVP della competizione. Nicolò Melli è stato nominato miglior italiano dopo il 14+9 della finale. Sergio Rodriguez è stato il migliore negli assist, oltre a segnare 11.7 punti di media con il 63.8% da due. Kyle ha catturato 8.3 rimbalzi di media e tirato con il 75.0% dal campo.

IL PRIMO QUARTO – Nei primi cinque minuti dell’Olimpia ci sono tre triple (due di Troy Daniels) e un gioco da tre punti di Malcolm Delaney. Quando la difesa si sistema dopo aver concesso due penetrazioni al ferro e un tap-in di Cain, la brillantezza dell’attacco trova coerenza nel margine di vantaggio che scollina oltre la doppia cifra, nonostante sia Bentil che Delaney debbano uscire anzitempo con due falli. Filloy dalla media spezza il break, poi Hines su un assist di Rodriguez prende il fallo e converte i liberi che chiudono il quarto iniziale sul 25-13.

IL SECONDO QUARTO – Qualche passaggio a vuoto offensivo insieme alla vena creativa di JP Macura (14 nel primo tempo) permettono a Derthona ricuce il divario a meno otto. Milano riparte con una tripla dall’angolo di Pippo Ricci, poi due liberi di Daniels che ripristinano i 12 di vantaggio. La risposta di Derthona è un gioco da quattro punti completato da Macura. Coach Messina usa Delaney e Bentil con due falli a carico. L’Olimpia attacca il ferro e si procura viaggi in lunetta. Bentil fa 4/4 ma il vantaggio non aumenta perché Derthona ha buoni minuti offensivi, giocando con tre piccoli, Filloy, Mascolo e Macura. Rodriguez con una tripla riapre dieci punti di divario, ma le palle perse restano un problema (nove) e così i rimbalzi offensivi concessi (sei). Alla fine del primo tempo è 41-33 Olimpia.

IL TERZO QUARTO – Derthona parte indemoniata in attacco, segna 10 punti in quattro minuti e riduce il gap a un solo punto quando due tiri da tre di Milano, forse anche sfidata, escono in modo beffardo. Un canestro al ferro di Hall e un reverse di Hines fanno respirare la squadra prima del terzo fallo di Delaney. Non trovando percentuali, l’Olimpia si affida di nuovo alla difesa, poi Hall con un jumper dalla media e Melli con un 3/3 dalla lunetta riportano il vantaggio a quota otto. L’ultimo canestro però lo segna Severini. Dopo tre quarti, l’Olimpia è avanti 53-47.

IL QUARTO QUARTO – L’Olimpia prova subito a mettere le mani sulla partita, con un 6-0 nel quale ci sono due canestri in contropiede, uno di Rodriguez e l’altro di Delaney, generati da due palle rubate e anche le piccole cose di Datome. Un gioco da tre e poi anche un canestro da sotto di Melli scavano il massimo vantaggio di 13 punti con 5:33 da giocare quando però Milano ha bruciato il bonus e due uomini, Delaney e Bentil, sono gravati di quattro falli. Qui due bombe consecutive, di Rodriguez e Datome spaccano la partita aprendo 18 punti con il timeout di Coach Ramondino. Ma la partita ormai è scappata, l’Olimpia in difesa non concede nulla, a rimbalzo alza la voce con il lavoro estremo di Melli e Hines.