Final eight. Albo d’Oro e curiosità

La Coppa Italia ha sempre avuto un certo fascino e prestigio, soprattutto da quando è collocata a metà stagione e ha compiuto il salto di qualità quando ha cominciato ad essere assegnata con la formula ad alto contenuto agonistico della Final Four (dal 1990) e, successivamente, della Final Eight (dal 2000). Nata nel 1968, successivamente sospesa, è alla sua 45ª edizione e ha visto negli anni tante partite spettacolari e vissuto annate particolari dove non sono mancate le sorprese. D’altronde basta guardare l’Albo d’Oro per rendersene conto: oltre a club di assoluto prestigio, storicamente parlando, come Benetton Treviso e Virtus Bologna, che detengono il record di affermazioni con otto vittorie, o l’Olimpia Milano che ha vinto il trofeo sette volte, c’è Siena con cinque (due però revocati), Varese con quattro, ma anche Auxilium Torino, Vanoli Cremona e Umana Reyer Venezia con una, quest’ultima centrando la vittoria alla prima partecipazione utile. Altri numeri e curiosità: Cantù è la squadra che ha giocato più finali senza mai vincere la Coppa Italia, ben quattro, mentre il record di punti realizzati in una finale a gara secca appartiene a Oscar Schmidt, che nell’edizione del 1989 segnò 41 dei 93 punti del suo team, la Snaidero Caserta, che, nonostante ciò, perse comunque contro la Knorr Bologna (96-93).