Milano, che peccato. Il Barcellona vola in finale

Olimpia battuta 84-82 dai catalani, che nell’atto conclusivo della Lanxess Arena di Colonia se la vedranno con l’Anadolu Efes

Sarà Barcellona-Anadolu Efes la finale di Eurolega. I catalani battono 84-82 Milano dopo gli intensi minuti conclusivi. La formazione di Jasikevicius chiude 51-42 all’intervallo nonostante l’Olimpia avesse disputato un buon primo quarto. Il terzo periodo dell’Armani, che va avanti sul 71-67, è straordinario. Milano, però, è rimontata e cade a 8 decimi dalla sirena finale con Higgins. Non bastano Micov e Punter, che sbaglia la tripla della vittoria.

È stata una sfida destinata a rimanere nella storia delle Final Four di Eurolega: per qualità, tensione emotiva e sforzo fisico. Tuttavia, è il Barcellona a guadagnarsi la finale a discapito di un’Olimpia Milano il cui percorso si arresta a un passo dalla partita più ambita d’Europa. Potrà rimanere l’amaro in bocca per via di quella tripla abbastanza comoda sbagliata da Punter (top scorer con 23 punti) che sarebbe valsa la vittoria per l’Olimpia, ma non toglie assolutamente niente al cammino svolto, né tantomeno alla splendida figura mostrata alla Lanxess Arena di Colonia.

Punteggio altissimo nel primo quarto (27-24). Nonostante una difesa catalana subito all’altezza della propria fama, Micov e Punter non consentono al Barcellona di scappare; con la formazione allenata di Jasikevicius che tocca anche il +11, dopo la tripla frontale di Calathes, al quale contribuiscono in maniera determinante Mirotic e Pau Gasol. Alla fine, però, sarà “solo” 51-42 all’intervallo lungo. Il terzo quarto delle Scarpette Rosse, invece, è un capolavoro: la difesa tiene sui cambi e sui temuti lunghi vicino a canestro, mentre in attacco Punter trascina l’Armani alla rimonta, segnando 11 dei suoi punti e ispirando un parziale di 15-2 per il massimo vantaggio biancorosso: 67-59 a 2’14 alla fine del terzo periodo, che terminerà 71-67 per i meneghini. Mirotic e Calathes riportano nuovamente a contatto i blaugrana. Il match diventa un’estenuante battaglia su ogni pallone e sul campo di Colonia aumentano a dismisura gli errori; così come le “botte” da una parte e dall’altra. Di queste, ne rimane vittima Calathes, che è costretto ad abbandonare il campo con 3’22 sul cronometro. Punter continua a indossare il ruolo di leader: è infatti sua la tripla che a 1’45 dalla fine mette ancora la gara in totale equilibrio (82-82). La mira abbandona però Mirotic e lo stesso Punter: quest’ultimo ha tra le mani il tiro della finale, ma la sua bomba non va. Il tiro di Higgins, invece, brucia la retina, quando mancano appena 8 decimi alla sirena finale. La panchina blaugrana impazzisce; quella biancorossa si dispera. Dopo il timeout, Punter tenta l’impossibile ma non trova il canestro che avrebbe portato Milano in finale dopo 33 anni. Finisce 84-82. Il Barcellona festeggia e tira un sospiro di sollievo dopo la grande paura.

L’ALTRA SEMIFINALE: PASSA L’EFES
Seppur col brivido, è l’Anadolu Efes a raggiungere il Barcellona in finale dopo avere battuto 89-86 il CSKA Mosca e vola in finale di Eurolega. I turchi si prendono una piccola rivincita del ko nell’atto conclusivo di Vitoria-Gasteiz 2019 nonostante abbiano tremato seriamente per aver sprecato malamente un vantaggio di 21 punti (64-43). Il CSKA, di fatto campione uscente, parte male ed è costretto a una lunga rincorsa che però non viene completata, anche per via di un brutto 7 su 25 dall’arco. L’Efes ha 25 punti dall’MVP stagionale Micic, 19 con 8 rimbalzi di un dominante Sanli, 15 di Beaubois e 11 di un Larkin che mostra più luci che ombre. Per i russi, spicca la prova di Clyburn: 26 punti con 9 su 9 da due ma 1 su 6 dall’arco, incluso l’errore per il potenziale sorpasso nel finale. Molto bene Daniel Hackett (17 punti). Ok anche Lundberg (15), protagonista della rimonta, mentre stecca Shengelia, negativo nonostante i 10 punti e 7 rimbalzi.