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A2/F

Vicenza supera Crema grazie a un quarto periodo strepitoso.

Va subito sottolineato sportivamente: Crema è sceso in campo con solo sette giocatrici, lamentando l’assenza della valida guardia Caccialanza. Vicenza vince con grande sofferenza. Il suo primo merito: non avere mollato mai! E lo fa alla sua maniera. Dopo 23 gare lo possiamo affermare con certezza: cuore, grinta, generosità, fede! In primis del suo allenatore Sandro Sinigaglia che ha incitato e strigliato la sua squadra anche nei momenti peggiori. Crema praticamente ha sempre condotto in testa la gara, anche di dieci punti: 29/39 al 7° del terzo periodo, terminato sul 37/43 per le lombarde. Ma Sinigaglia e giocatrici nel quarto sono saliti in cattedra: 23-15 il parziale per Vicenza durante il quale si è vista la migliore pallacanestro della partita e forse della stagione. Al bando stanchezza e remore: paura di niente. Raccontiamo l’epilogo: Vicenza sbaglia tre liberi consecutivi  e sul punteggio di 44/50 al 5° per Crema sembra fatta. Ci pensano Gobbo, Villlarruel con una bomba e Lazzaro con un libero ad impattare. Segna Pappalardo, pareggia Monaco che poi dall’angolo infila la bomba che porta a più tre la squadra. Mancano 1 minuto e 33° e Pappalardo è infallibile: segna da tre. Pari sul 55. Tagliapietra glaciale dalla lunetta: 57/55. E che succede? Dall’angolo implacabile ancora una volta Pappalardo (la migliore delle sue con Rizzi) spacca il canestro con una bomba portando la sua squadra sul 57/58. Ma le ragazze beriche non fanno una piega. Dimentiche che la stessa situazione di gioco si era presentata tre giorni prima con Sarcedo, stavolta a una manciata di secondi dalla fine il giro palla di Monaco e compagne è perfetto e va a liberare sull’angolo destro Maria Lazzaro che, indisturbata, non ci pensa due volte: realizza così il 60/58 finale che suggella la vittoria sofferta, ma meritata. Tripudio alle stelle e felicità per tutti. Alcuni dati interessanti. Vicenza ha praticamente impattato con Crema la conquista dei rimbalzi. Vicenza ha fatto 0/11 nei tiri da tre nel primo tempo; nel secondo 4/6. Sia Vicenza che Crema hanno penato al tiro nel primo tempo, ben maggiore la precisione  nel secondo. E ben maggiore anche la bellezza del gioco. Un numero eccelle: Vicenza fa 17 assist che, se non è un record, poco ci manca! La regina Lazzaro – sei – Monaco, Tibè, Tagliapietra e Villarruel hanno fatto vedere gesti – non frequenti nei campi di gioco – da strappa applausi!

Rivelazione della serata e spina nel fianco per Crema Milena Mioni di 19 anni, frutto del vivaio. 22 minuti giocati, 15 punti realizzati, impatto sulla partita devastante. Attorno a lei una squadra viva, ricca di orgoglio, che non ci sta mai a perdere.

Crema causa questa sconfitta si è giocato il primo posto che va a Moncalieri. Vicenza raggiunge quota 28 e agguanta Milano e Castelnuovo Scrivia: il che significa che oggi Vicenza è al quinto posto. Ora Sinigaglia e giocatrici sono attesi a Carugate sabato e a S.Martino martedì. Se andasse bene, si va venerdì ad Alpo a giocarsi il quarto posto. Sognare non costa niente: il bello deve ancora arrivare.

Vicenza – Parking Graf Crema 60-58 (8/14, 21/24, 37/43)

A.S.Vicenza: Monaco 5, Grazian ne., Lazzaro 6, Mioni 15, Gobbo 3, Villarruel 17, Tibè 7, Martines, Sartore ne., Tagliapietra 7. All Sandro Sinigaglia

Tiri da due 20/42   tiri da tre 4/17   Tl 8/16   Roff 8  Rdif 33 Rtot 41 Pp 16  Pr 7

Parking Graf Crema: Nori 12, Gatti 5, Capoferri 4, Cerri 2, Rizzi 17, Pappalardo 13, Dobrowolska 5. All Giuliano Stibel.

Tiri da due 19/51  tiri da tre 4/14  Tl 8/10  Roff 9  Rdif 31  Rtot 40, Pp 14  Pr 9

Arbitri Angelo Lenoci e Matteo Rodi.