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Roma capitale senza basket

Petrucci: La politica non capisce l’effetto di una squadra forte

Roma rimane senza squadra in Serie A. In Serie A2 l’Eurobasket vuole la promozione ma non ha una casa in cui giocare. Toti non interviene: Non ho più nulla da dire sul piano sportivo

Marco Bonarrigo su Il Corriere della Sera ha fatto un articolo sulla mancanza del basket di Serie A a Roma.

Svizzera a parte, il solo stato in cui la capitale non gioca nel massimo campionato nazionale è l’Italia, scrive sempre il quotidiano.

Nei vari interventi anche quello di Claudio Toti, proprietario per 20 anni della Virtus Roma fino alla sua scomparsa nella stagione in corso che però non parla.

“Non ho più nulla da dire sul piano sportivo” dice l’imprenditore.

Nel pezzo anche il botta e risposta tra Valerio Bianchini, che a Roma ha vinto la Coppa dei Campioni e Gianni Petrucci, presidente della FIP, in merito alla questione Palatiziano, abbandonato oramai da anni ed in attesa di lavori di ristrutturazione che non sono mai partiti e non si sa quando lo faranno.

”Il presidente federale ha lo studio che si affaccia sul palazzetto, ma non sento le sue urla di sdegno” dice Bianchini.

“Bianchini ­­non sa cosa significa confrontarsi con la politica. Quando ho portato per l’ennesima volta il palazzetto sul tavolo del comune, l’assessore Frongia mi ha invitato a occuparmi dei risultati sportivi. Non capiscono che una grande Roma avrebbe un effetto trainante per tutto lo sport italiano” la replica di Petrucci.

In Serie A2 c’è l’Atlante Eurobasket che però non ha un palazzo in cui giocare e sogna di costruirne uno nella capitale.

“Vogliamo la Serie A” dice il presidente Armando Buonamici.

“Ma dove giocheremo? Il Palaeur costa 20 mila euro a partita, roba da rockstar. C’è una struttura da duemila posti alle Tre Fontane che ci siamo offerti di ristrutturare a nostre spese per farne una Casa del Basket. Ho girato per decine di uffici col progetto ricevendo complimenti e rassicurazioni. Ma se chiedo quando possiamo cominciare, nessuno risponde. Non mi arrenderò mai, ma questa è la Roma che ti fa cadere le braccia”.