IMPRESA MILANO A MOSCA

Non si ferma più l’Ax Armani Milano che rialza la testa dopo il passo falso in campionato nella ventinovesima giornata di regular season di Eurolega espugna il parquet del Cska Mosca per 76-84 e vola al secondo posto in classifica. Un sontuoso Kevin Punter da 32 punti con 5/9 dalla lunga distanza e 9/9 ai tiri liberi trascina le scarpette rosse ad un successo in terra moscovita che mancava da circa dieci anni e che blinda la partecipazione ai prossimi playoff.

La gara

La guardia dell’Olimpia è protagonista già nel primo quarto di gioco in cui il tabellone segna un 6-19 in favore degli ospiti. Mike James, uno dei tanti ex di questa sfida, si mette in proprio coinvolgendo pochi i compagni e andando a sbattere contro la difesa milanese che concede un misero 1/7 al tiro. Il tassametro biancorosso corre senza lasciare scampo agli avversari: ne consegue un parziale di 15-4 con la prima tripla di serata a firma di Shevon Shield che vale addirittura il + 20 (10-30) al suono della prima sirena. Le urla di Itoudis scuotono il Cska che piazza un break di 19-7 con cui si cerca di riaprire la partita: James dall’arco dei 6,75 metri (chiuderà con 21 punti ma 3/12 da tre punti) coadiuvato da Shengelia creano qualche grattacapo all’Armani che vive una fase di rallentamento realizzativo che non preclude un discreto vantaggio anche all’intervallo. Dopo la pausa per il tè caldo Hackett commette il terzo fallo mentre Milano continua a conservare la doppia cifra di margine tranne in un passaggio in cui Mosca recupera fino al 51-56. Leday replica a Shengelia mentre Sergio Rodriguez contribuisce al 50% da tre della sua squadra che riesce a mettere la ciliegina sulla torta con la preghiera di Datome sulla sirena (55-70). Nella quarta frazione c’è da contenere la prevedibile reazione moscovita guidata da Clyburn che fa la voce grossa tanto nel pitturato quanto coi piedi oltre l’arco. E’ la serata di Punter che pesca dal cilindro delle triple preziose. Hynes e Brooks sono reattivi quanto basta a rimbalzo d’attacco per consentire a Milano di giocare con la giusta concentrazione fino al suono della sirena finale che regala a coach Messina una serata speciale al suo primo ritorno in Russia dall’addio al Cska nel 2014.