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Boston vola sul 3-0, Oklahoma accorcia su Portland

WASHINGTON – Boston vola anche alla Bankers Life Fieldhouse e si porta sul 3-0 nella serie con Indiana ipotecando di fatto le semifinali dei playoff Nba a Est. Ai Pacers servirà un vero e proprio miracolo sportivo per poter ribaltare la situazione, impresa che nessuna squadra nella storia della Nba è mai riuscita a compiere in 132 precedenti. Finisce 104-96 per i Celtics che già domenica potrebbero essere la prima franchigia di questa post-season a strappare il pass per la semifinale.

Boston ad un passo dalla semifinale a Est

Boston sembra, quindi, aver definitivamente messo da parte la crisi degli ultimi mesi, e si è presentata ai nastri di partenza di questi playoff in grande spolvero. Lo dice anche il primo quarto di gara-3 con i Pacers dove Irving e compagni hanno segnato 41 punti, era dal 1990 che la franchigia del Massachusetts non metteva in mostra una prestazione simile nei primi 12′ di un playoff. Nel secondo parziale i padroni di casa accorciano le distanze che un break di 17-3 per poi chiudere avanti all’intervallo lungo 61-59. Nella ripresa, però, si inceppa Evans, mentre dall’altra parte sale in cattedra Irving (19 punti) che, coadiuvato da uno straordinario Brown (25 con 8/9 da campo), trascina i suoi alla vittoria.

Toronto si riprende il fattore campo

Toronto sbanca Orlando 98-93 e si riprende il fattore campo (2-1). Il protagonista dell’Amway Center non è Kawhi Leonard (16 punti) e neanche Kyle Lowry (12), ma Pascal Siakam, al secondo anno in Nba e autore del suo carrer high con 30 punti e 11 assist. Con le due stelle imbrigliate nella ragnatela tessuta da coach Clifford, è il gioiellino camerunense a rovinare la festa per la prima gara casalinga di playoff dopo 7 anni. Orlando, però, gioca bene, imposta tutto sull’agonismo e riesce a lungo a tenere a bada il talento della franchigia canadese. Anche quando un break di 17-0 targato Green-Siakam sembra indirizzare la partita dalla parte dei Raptors, i Magic rientrano con un contro-break di 13-4 che vale il -3 (96-93) a 20″ dalla fine, prima di perdere il possesso decisivo consegnando a Leonard la possibilità di chiuderla con due liberi a 15″ dalla sirena finale.

Westbrook stende Portland e accorcia

Mai dare per morta Oklahoma. I Thunder, sotto 2-0 nella serie, rischiano di combinarla davvero grossa alla Chesapeake Energy Arena dopo essere stati avanti anche di 16 lunghezze. Portland stava per portare a casa un successo fondamentale prima di arrendersi allo strapotere di Russell Westbrook (33 punti e 11 assist). Finisce 120-108 per i padroni di casa che riaprono la serie e domenica in casa avranno l’opportunità di pareggiarla. In una Chesapeake Energy Arena infuocata sin dai primissimi minuti di gara, Oklahoma e Portland danno spettacolo. Primo quarto in perfetto equilibrio con i Blazers che chiudono avanti di appena un punto (22-21). Poi nel secondo parziale coach Donovan blinda la difesa, organizza i raddoppi di marcatura su Lillard e McCollum e OKC scappa via con Westbrook che porta i suoi al massimo vantaggio (61-45). Nella ripresa, però, Lillard cambia marcia e si trasforma in un cecchino da 3 mettendo a segno 25 punti dei suoi 32 finali, spingendo i suoi alla rimonta. Quando McCollum segna la tripla dell’89 pari in avvio di ultimo quarto, per i Thunder sembra finita. Westbrook, però, non ci sta e, con l’aiuto di Grant (18), consegna ai suoi il successo che ridà speranza.


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