Serviva una partita perfetta per battere questa Openjobmetis, e partita perfetta è stata da parte della Virtus Bologna, che bissa il successo dello scorso anno a Masnago (79-86 il punteggio) festeggiando così il proprio accesso alle Final Eight di Coppa Italia. Un successo che sfugge alla squadra di Attilio Caja per via delle percentuali clamorose al tiro pesante degli ospiti (che pure, ci provano con parsimonia: 11/16, il 65%)che fanno da contraltare a quelle di nuovo basse dei biancorossi che chiudono con un cattivo 27% e in qualche circostanza danno anche l’idea di essere un po’ scarichi sulle gambe.

Ci può stare, dopo un girone di andata galoppato alla grande, con nove vittorie e con il quinto posto che porterà l’Openjobmetis ai quarti di Coppa Italia per affrontare la Vanoli Cremona, derby personale di Andrea Conti: un match tutto sommato abbordabile, anche se ogni avversaria va presa con le molle. Lo ha dimostrato stavolta la Segafredo, che ha inserito “in tempo zero” il lungo Moreira e trovato in Taylor e Martin gli uomini decisivi, capaci cioé di far saltare (talvolta) una difesa varesina comunque buona, reattiva, a tratti di altissimo livello. Poi, purtroppo, è mancato altro nonostante un impegno profondo, come ha sottolineato Caja nel dopo gara, che ha portato a vincere la lotta a rimbalzo (Cain ha chiuso con 16 dopo un avvio difficile) con ben 19 carambole offensive.

In particolare, Varese ha avuto un Moore largamente sottotono (1/8 da 3, solo 3 assist) e sconfitto da Taylor nel confronto diretto, un problema di cui ha risentito anche Archie che in avvio è stato superato a ripetizione da un M’Baye scatenato. Chi invece ha retto sempre l’urto è stato uno Scrubb commovente (15 punti, 3 rubate, 5 rimbalzi): proprio le sue folate periodiche hanno permesso alla Openjobmetis di stare in scia alla Virtus, seppure spesso a distanza di sicurezza per i bolognesi. Nel momento del massimo sforzo poi, Varese è incredibilmente riuscita anche nel sorpasso, con Tambone e con un raro sprazzo di Avramovic, ma due triple sul finire del terzo quarto (una fuori ritmo di Baldi Rossi con i biancorossi che sbagliano a non spendere un fallo) hanno ridato il vantaggio e l’inerzia a Bologna. Che nel quarto finale non ha trematononostante un paio di star (Punter e Arardori) largamente fuori partita.

Le schermaglie iniziali tra Punter e Avramovic, due tra i più attesi, lasciano presto spazio all’assoluto dominatore del primo perido, Amath M’Baye. Il francese è strepitoso, segna 15 punti nel quarto, carica di falli Archie e Natali e dà a Bologna la spinta per mettersi subito nettamente in vantaggio. Anche perché la squadra di Sacripanti tira col 60% dal campo e punge a rimbalzo con Moreira: alla prima pausa è 20-29.
Chi spera in un rapido riavvicinamento viene deluso: Bologna non cala l’intensità offensiva e alternando le difese (uomo e zona) crea più di un problema all’attacco di Caja che non trova continuità con nessun uomo. Si va a folate, e su quella migliore dei biancorossi (firmata da Scrubb) arriva anche qualche fischio discutibile contro Varese con uno sfondamento a Tambone che sa di compensazione. Caja per un po’ si morsica la lingua, poi è tempo di fallo tecnico che non riesce a dare la scossa (33-45).
Buon per Varese che dopo l’intervallo la panchina inizi a produrre punti inattesi: si vede anche Salumu dopo un avvio diesel, e con il passare dei minuti i padroni di casa cominciano a credere nella rimonta. Tambone, preferito a Moore, ricuce l’ultimo strappetto e poi Avramovic firma l’unico sorpasso sul 56-54. Nel poco tempo rimasto da lì alla terza sirena però, Bologna trova ancora due triple velenose (la seconda di Baldi Rossi con Varese che non commette fallo) e raddrizza la questione (56-60).

Un piccolo strappo ospite in avvio di ripresa è arginato dai biancorossi che con il tempo iniziano a presidiare meglio l’area: Archie muove il punteggio personale, ma Taylor e Martin sono due sentenze viventi. Il solito Scrubb riporta Varese a -3 e gasa Masnago con palla rubata e schiacciata successiva, ma davvero la Segafredo non cede di un millimetro, nemmeno quando Cournooh cade rovinosamenteinfortunandosi alla caviglia. Per non farsi mancare nulla, gli ultras di casa lo insultano e vengono zittiti dal resto dei tifosi che applaudono lo sfortunato avversario. Il tempo però è sempre più stretto, e quando Moreira trova il modo di far saltare gli aiuti difensivi di Cain per la Virtus è il momento di festeggiare, nonostante un Natali che prova fino all’ultimo a cercare il miracolo: 79-86.

OPENJOBMETIS VARESE – SEGAFREDO V. BOLOGNA 79-86
(20-29, 33-45; 56-60)

VARESE: Moore 5 (1-8 da 3), Avramovic 11 (2-10, 1-3), Archie 13 (5-8, 1-4), Cain 11 (3-7); Iannuzzi, Natali 9 (1-1, 2-3), Salumu 8 (4-5, 0-1), Tambone 7 (1-3, 1-3), Ne: Gatto, Verri, Ferrero. All. Caja.
V. BOLOGNA: Taylor 21 (3-8, 3-4), Punter 5 (1-2, 1-3), Aradori 1 (0-2, 0-1), M’Baye 15 (3-7, 2-3), Moreira 13 (5-6); Martin 14 (4-8, 2-3), Pajola, Baldi Rossi 3 (1-1 da 3), Kravic 8 (2-5), Cournooh 6 (0-2, 2-2). Ne: Cappelletti, Berti. All. Sacripanti.
ARBITRI: Biggi, Bartoli, Nicolini.
NOTE. Da 2: V 20-43, B 18-40. Da 3: V 7-26, B 11-17. Tl: V 18-24, B 17-18. Rimbalzi: V 37 (19 off., Cain 16), B 32 (9 off., Moreira 6). Assist: V 9 (Avramovic, Moore 3), B 16 (Taylor 6). Perse: V 8 (Avramovic 3), B 12 (Punter 4). Recuperate: V 6 (Scrubb 3), B 3 (Taylor 2). Usc. 5 falli: nessuno. F. tecnico: Caja (19.00). Spettatori: 4.150. Incasso: 63.776 euro.

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