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La trappola di Verona

Una grossa trappola, si può sintetizzare così la trasferta della Dinamo a Verona contro la squadra di Ramagli, che in casa dà il meglio di sé e mette in difficoltà chiunque, spinta anche dal numerosissimo pubblico di casa. Verona ha assoluto bisogno di vincere per la corsa salvezza, avendo lasciato per strada punti pesanti come l’ultima tra le mura amiche contro Venezia quando la Tezenis era avanti di 7 punti a 1’10” dalla fine.

Tezenis molto pericolosa per il ritmo e per la capacità di avere un roster con tante frecce al suo arco a cominciare dai giovani italiani di assoluto livello come Giordano Bortolani, tra i top scorer, senza dimenticare il talento di Cappelletti in cabina di regia e l’energia di Casarin, che cerca di trovare la sua dimensione.

Occhio al micidiale Sanders, l’anno scorso miglior tiratore da 3 punti del campionato con Tortona, mentre la società ha inserito già dall’ultimo match l’ex Ludwigsburg Simon, atleta pazzesco, grande giocatore di 1vs1. Ramagli conta tantissimo sul talento di Karvel Anderson già protagonista della promozione in A1 e capace di devastanti rush al tiro. Sotto canestro ci sono due clienti molto fisici e di impatto in area come Xavier Johnson e Taylor Smith. La Dinamo si ritroverà di fronte anche Devin Davis, preso da Napoli, che ha aveva giocato un grande match contro Sassari al PalaBarbuto. Completa il roster Liam Udom, giovane molto interessante, utilizzato spesso nelle ultime uscite.

Verona vorrà aggredire subito la partita per cercare di alzare il ritmo e firmare un break importante, la Dinamo deve riuscire a rimanere nel match per poi essere più leggere e lucida nell’ultimo quarto. La squadra di Ramagli ha dimostrato di giocarsela con tutti, non sarà facile, Sassari è in un grande momento, ma ogni partita ora diventa una finale per tutti, soprattutto per Verona.