Il Famila Wuber sbanca il PalaMinardi 64-71 e impatta la serie

Una vittoria sofferta e sudata, strappata con le unghie e con i denti da un PalaMinardi bollente. Ma gara due di semifinale playoff la vince il Famila Wuber per 64-71 grazie ad una gara molto energica nel gioco “sporco”: in difesa e a rimbalzo. Due fattori chiave che hanno permesso di aggiustare una serata al tiro non entusiasmante.

I 61 possessi giocati contro i 50 avversari sono un segnale chiaro, così come i 17 punti a 3 da seconda opportunità. Decisive a rimbalzo Gruda e dall’arco Mestdagh (3/5 al tiro) mentre in area ha giganteggiato una splendida Andrè. Ma vittorie come questa si costruiscono solo con il lavoro di squadra prezioso di tutte le giocatrici. 

Messo con le spalle al muro dalla sconfitta in gara uno, il Famila Wuber ha risposto con una vittoria di carattere mandando l’epilogo di questa semifinale alla decisiva gara tre in programma domenica alle 18 in un PalaRomare che ci si attende caldissimo e occupato in ogni ordine di posto, essendo ora la capienza al 100%.

Tensione che si taglia con il coltello e che rende le squadre contratte e poco precise al tiro: il punteggio stenta a decollare tanto che dopo quattro minuti il Famila Wuber conduce appena 4-7 grazie a Gruda e Mestdagh. La buona presenza a rimbalzo offensivo permette alle orange di riciclare vari possessi che valgono un costante +3. Santucci e Verona duellano da protagoniste ma il finale porta le firme di Keys e Andrè per il 13-17.

Schio tocca subito il massimo vantaggio al rientro in campo ben presto recuperato dalle biancoverdi che con la tripla di Ostarello impattano al 14’ a quota 21. Le orange, poco precise dall’arco, si sbloccano finalmente con Mestdagh che risponde al sorpasso di Kuier. Mentre la Passalacqua esaurisce presto il bonus, Keys commette già il suo terzo fallo personale nelle generali difficoltà di contenimento nell’1vs1. Nel frattempo Kuier punisce ancora dall’arco ma il Famila mantiene la lucidità per tenere sempre la testa avanti: segna anche Laksa dall’arco mentre Andrè si fa sempre trovare con il giusto tempismo nei tagli in area; alla pausa lunga scledensi avanti 37-41.

Capitan Dotto rappresenta tutta la grinta orange al rientro dagli spogliatoi: due canestri consecutivi che spingono la squadra a rispondere subito alla tripla di una precisissima Kuier. La grande presenza a rimbalzo d’attacco permette a Mestdagh di colpire di nuovo dall’arco anche se subito ben ripresa da Santucci: 47-50 al 25’. Hebard e Kuier sorpassano di nuovo ma Sottana e Mestdagh bruciano ancora la retina dalla distanza prima che Andrè, per la terza volta consecutiva, non metta la firma finale sul quarto: 53-58.

La tripla di Laksa e la penetrazione di Dotto danno quel +10 che pare possa creare un break decisivo, ma Ragusa è dura a morire e risponde con un 9-0 che infiamma il pubblico: anche perché le due triple di Romeo (di cui la seconda da otto metri a fil di sirena) sembrano spostare l’inerzia sulla sponda biancoverde. Ancora una volta il Famila mantiene la lucidità necessaria per rispondere con Mestdagh in contropiede e poi con Gruda. Mentre Romeo fa 0/2 dalla linea della carità a 80” dalla fine e Santucci spende un antisportivo, capitan Dotto in lunetta ghiaccia la partita per il 64-71 finale.

Passalacqua Ragusa – Famila Wuber Schio 64-71 (13-17, 37-41, 53-58)

Passalacqua Ragusa: Chessari ne, Romeo 9, Kacerik 0, Bucchieri ne, Spinelli 0, Tumeo ne, Santucci 11, Hebard 6, Taylor 18, Ostarello 3, Sammartino ne, Kuier 17

Famila Wuber Schio: Del Pero ne, Mestdagh 13, Sottana 5, Gruda 7, Verona 2, Crippa 0, Andrè 16, Dotto 10, Keys 6, Laksa 12


Credit foto: Laura Moltisanti | Passalacqua Ragusa