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LA VIRTUS CALA IL POKER, BOLOGNA CAMPIONE D’ITALIA DOPO 20 ANNI!

Estasi Virtus. La Segafredo Arena è una bolgia per lo scudetto bianconero numero 16. Bologna è campione d’Italia in coda a una serie che non ha avuto storia. Milano travolta, la finale finisce 4-0, gara-4 73-62. Teodosic, Pajola, Belinelli, Markovic e una difesa che non dà scampo a nessuno, riporta il tricolore alla V nera dopo 20 anni. Ma è anche il grande trionfo di Sasha Djordjevic, al primo tricolore da coach, capace di costruire un miracolo sportivo. E di Milos Teodosic, votato mvp delle finali. Per l’Olimpia una batosta atroce che getta un’ombra in coda a una stagione per dieci mesi quasi perfetta.

Messina richiama LeDay e punta ancora su Micov. Fuori l’infortunato Delaney, Roll e Tarczewski. In avvio si vede una Milano diversa: transizione e una spolverata alla percentuali da due, accendono la speranza. l’Olimpia parte col piede giusto (17-9), mentre Bologna si specchia nelle trovate di Markovic, ma perde troppi palloni (4) nei primi 5 minuti, poi resta in scia con Weems e Alibegovic. L’Armani chiude il primo quarto sul +5 (24-19), Punter (7 punti) e Datome (5) sono in ritmo, buoni sprazzi anche da Cinciarini, ma Pajola risponde da campione. Il play virtussino è l’anima del break di 13-1 che dà il +5 (32-27) bolognese. Milano risponde attaccando il canestro e il saldo dei liberi agita la Segafredo Arena. Al 15’ è 13-0 Olimpia dalla lunetta. Belinelli si accende con i suoi canestri impossibili, ma Datome (10 punti dopo 20’) tiene vivi i suoi nonostante le 5 palle perse. All’intervallo Milano è avanti di un soffio (43-41), la Virtus deve fare i conti con i falli: Markovic 3, Teodosic e Pajola 2. Si riparte con la tripla di super Weems che rimette Bologna davanti. Milano torna nel vuoto offensivo che ha accompagnato questa serie scudetto. I tanti rimbalzi offensivi sono assist per tiri che finiscono sul ferro. Milano imbuca solo 5 punti in 6 minuti, ma la Virtus non ne approfitta. La difese dettano legge, gli errori si sprecano, nervi ed energie segnano rosso. La tripla di Teodosic sancisce il +4 (55-51) della terza sirena. Le triple virtussine fanno la differenza: siluro di Belinelli e +8. Rodriguez risponde, ma Beli è spietato e con Hunter infiocchetta il +7. Milano è a 13 punti fatti dopo l’intervallo. La tripla numero 11, firmata da Weems, dà il +10. Gli altri sbandano. È scudetto.
Virtus Bologna: Belinelli 15, Weems 14, Teodosic 10
Milano: Shields 16, Punter 11, Hines e Datome 10