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La Virtus Bologna vince anche gara-3 e ipoteca il titolo

Le sensazioni dei primi due match della finale scudetto della Serie A di basket trovano conferme anche in gara-3: la Virtus Bologna vince anche alla Segafredo Arena e conduce ora 3-0 nella serie che assegna il titolo di campioni d’Italia. Le Vu Nere battono 76-58 Milano grazie ad un ultimo quarto da urlo (24-6): decisiva la doppia doppia di Weems, autore di 23 punti e 10 rimbalzi, all’Olimpia non bastano i 14 di Datome e Shields. 

E adesso, per l’Olimpia è davvero dura: se due indizi fanno una prova, la terza sconfitta, la prima alla Segafredo Arena, sa di colpo del definitivo ko per Milano, ad un passo dal perdere una finale scudetto che forse nemmeno la Virtus Bologna, alla vigilia, si aspettava di condurre per 3-0 dopo le prime tre gare. Le Vu Nere giocano un’altra partita perfetta, non si innervosiscono di fronte ai due tentativi di fuga annullati dagli uomini di Messina e trovano l’allungo decisivo nell’ultimo quarto, nel quale non c’è storia.

Il primo parziale della Segafredo Arena è quello più equilibrato: subito 5-0 per i padroni di casa, ma le Scarpette Rosse trovano il pareggio (10-10) e chiudono i primi 10 minuti con un solo punto di svantaggio, 17-16. Il secondo si apre con un netto 8-0 grazie ad un gioco da 4 punti di Teodosic, con la tripla di Belinelli che vale addirittura il +12 (28-16). Punter e Hines, però, riportano subito l’Olimpia a contatto con la formazione di Djordjevic, che all’intervallo lungo è infatti avanti solo di un possesso (37-34).

Nel secondo tempo, ecco il protagonista del match: Kyle Weems, che a suon di triple e liberi porta le Vu Nere sul +10 (49-39), prima della seconda rimonta degli ospiti, che trovano addirittura il pari (52-52) prima dell’inizio degli ultimi 10 minuti. Proprio il quarto periodo vede la Virtus giocare un parziale perfetto: 24-6 nel quale la difesa dei padroni di casa giganteggia, mentre Weems è perfetto sia nel realizzare i punti che nel lottare sotto il ferro. Alla fine, l’ex Besiktas trova la doppia doppia con 23 punti e 10 rimbalzi e, di conseguenza, il titolo di Mvp; Teodosic chiude in doppia cifra (12), mentre Belinelli si ferma a 7. Le Scarpette Rosse, invece, pagano ancora una pessima percentuale al tiro: appena il 30%, con solo Datome (14), Shields (14) e Punter (11) con più di 10 punti. Finisce così 76-58, con la Virtus che è ora ad appena 40 minuti dal titolo di campione d’Italia. Milano, invece, vede il baratro e ora non può più sbagliare: servono quattro vittorie per ribaltare la contesa. Ma se l’Olimpia è quella delle prime tre gare, si tratta di una missione ai limiti dell’impossibile.