Pesaro batte Brindisi 74-69 e va a sfidare Milano in finale

La squadra marchigiana dopo il grande colpo contro Sassari, battuta dopo un supplementare, fa il bis: ora coach Repesa affronta l’ex Olimpia, lasciata anni fa tra mille polemiche

Dopo la passeggiata di Milano che ha fatto un solo boccone di Venezia (96-65) nella seconda semifinale Pesaro dopo aver condotto su Brindisi, nel finale stava mandando tutto per l’aria ma alla fine riuscendo comunque a centrare la finale contro l’Olimpia.

Un 4/4 ai liberi nei secondi finali di un ragazzino di 38 anni come Carlos Delfino riporta la Victoria Libertas Pesaro in finale di Coppa Italia a 17 anni dall’ultima volta. I ragazzi di Jasmin Repesa compiono un’altra impresa, eliminando anche l’Happy Casa Brindisi dopo aver già estromesso la Dinamo Sassari nei quarti di finale: Pesaro ha avuto bisogno di vincerla due volte, dopo essere scappata sul +17 ed essersi ritrovata con la squadra di Vitucci a -1 a pochi secondi da giocare.

VL Show

Pesaro prova l’allungo già nel primo quarto volando sul 6-12, un controparziale rimette subito in partita Brindisi, che alla prima sirena è sotto di 3 (13-15). La squadra di Vitucci, orfana di Harrison, fa una fatica infernale a trovare il fondo della retina, lasciando che Pesaro scappi fino alla doppia cifra di vantaggio con lo show di Justin Robinson. All’intervallo lungo il punteggio è di 28-41, e tre dei punti di Brindisi arrivano grazie a una preghiera di Udom a metà quarto. Due bombe di Delfino e una tripla di Tambone dall’angolo portano Pesaro sul 33-50, sembra finita a metà terzo quarto.

La rimonta

Spalle al muro, Brindisi si ritrova. Perkins, Thompson e Visconti firmano il parziale che riporta in un amen i pugliesi a -7 (43-50), a dieci minuti dalla fine Pesaro è avanti 45-52. L’ennesima fiammata di Robinson, con un gioco da 4 punti, ricaccia indietro Brindisi: il playmaker è decisivo, perché risponde a ogni tentativo di Thompson e Willis di riaprire il match. Pesaro ritorna avanti in doppia cifra grazie a un paio di canestri pesanti di Filloy ma Udom e Perkins permettono a Brindisi di tornare a -1 nell’ultimo minuto di gioco (69-70). La VL gestisce male una rimessa, Visconti perde il pallone del potenziale sorpasso, Krubally commette antisportivo su Delfino e l’argentino chiude i conti dalla lunetta.

HAPPY CASA BRINDISI-CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 69-74
(12-15, 28-41, 45-52)
Brindisi: Motta ne, Krubally 1, Zanelli 3, Visconti 8, Gaspardo 6, Thompson 19, Cattapan ne, Guido ne, Udom 9, Bell 3, Perkins 16, Willis 4. All.: Vitucci
Pesaro: Drell 3, Filloy 8, Cain 6, J. Robinson 23, Tambone 6, Mujakovic ne, G. Robinson 5, Basso ne, Serpilli ne, Filipovity 3, Zanotti 10, Delfino 10. All.: Repesa

Tiri: Brindisi 17/36 da 2, 6/23 da 3, 17/26 ai liberi. Pesaro 8/35 da 2, 14/34 da 3, 16/22 ai liberi