ACCIAIERIE VALBRUNA BOLZANO: GARA ORGOGLIOSA IN CASA DELLA CAPOLISTA

LE SISTERS RENDONO LA VITA DIFFICILE ALLE PADRONE DI CASA CON UNA PROVA DI ORGOGLIO.  PURTROPPO GIOCO FISICO E SCARSA TUTELA DEI TIRATORI PENALIZZANO MAGGIORMENTE LE SISTERS OSPITI . COACH PEZZI: “PER I MIEI GUSTI BASKET PIU’DA ARENA CHE DA PARQUET” . 

In questo strano Campionato, che poco ha di normale , continua la vita  in trasferta di Pallacanestro Bolzano. Dopo consecutivamente Umbertide in Umbria, Firenze, Cagliari in Sardegna e   Patti in Sicilia è arrivato  il nuovo impegno esterno faentino. E’ ormai dal 2 gennaio che le Sisters non giocano tra le mura amiche del Palawalther.  I continui rinvii causa COVID, le tante gare da recuperare e l’incombente inizio della non necessaria Coppa Italia hanno portato stravolgimenti al calendario. Questa volta il turno esterno per le Sisters  era nella tana del leone , in casa della capolista Faenza che all’andata aveva dominato il confronto con le bolzanine . Nel ritorno le cose sono andate diversamente.  Pallacanestro Bolzano ha lottato con vigore e coraggio, forte di una ritrovata difesa. Nelle scorse settimane il lavoro in palestra sull’argomento è stato intenso ed i primi frutti hanno cominciano ad essere colti.  L’avvio vede Faenza molto precisa al tiro e le bolzanine  creano buone opportunità ma difettano in precisione. Particolarmente contestata da coach Pezzi  la scarsa capacità della coppia arbitrale di sanzionare i falli sui tiratori, la partita per lunghi tratti è stata una corrida di spintoni sotto entrambi i canestri, interrotti  solo da fischi che rilevavano fatti del tutto marginali.  Nel corso di uno di questi contatti sottocanestro,  la straniera di Bolzano Kuijt,  in entrata a canestro,  è stata scaraventata a terra, senza che fosse  rilevata infrazione alcuna. Purtroppo per lei, dopo il forte urto sul terreno,  la partita è virtualmente terminata. Utilizzata a  singhiozzo, relegata in panchina per lunghe pause e limitata da un costante dolore al fianco frutto della  caduta, la forte giocatrice bolzanina non ha potuto contribuire con la sua classe allo sviluppo del gioco. Frutti avvelenati di un metro arbitrale che con il basket tecnico che prevede la tutela del tiratore ha poco a che fare.  Nonostante l’handicap  rilevante le ospiti biancorosse hanno cercato di rendere la vita difficile alle padrone di casa  e con una gara caparbia  hanno retto il peso della maggiore levatura tecnica delle romagnole.  Primo quarto a favore di Faenza ( 17-7), secondo quarto vinto da Bolzano ( 18-19), terzo quarto ancora a Faenza (  16-7), crescendo finale per Bolzano nell’ultimo quarto ( 9-18).   La cronaca recita 8 falli fischiati in tutta la gara a Faenza e  19 contro Bolzano, seppure il contesto fosse caratterizzato da un sostanziale equilibrio  tattico e tecnico.  Che la coppia arbitrale non fosse  in serata era apparso chiaro quando coach Pezzi , per aver rilevato che il cronometro dei 24 secondi non era in funzione durante una azione di gioco, era stato redarguito in malo modo ed ammonito. Le  rimostranze erano invece risultate corrette ma la situazione non era stata rilevata da nessuno dei due arbitri in campo. 

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Parlando delle prestazioni in campo  rileviamo una ottima gara di Morsiani, Soglia e Ballardini per Faenza.

Per Bolzano brillante esordio della giovane Laura Garaffoni , ben spalleggiata da Chiabotto e Piermattei. Solida anche la gara sottocanestro di Fabbricini e Villarini.

Oltre all’infortunio a Kuijt ,  serio  incidente occorso anche a Villarini, in azione peraltro priva di contrasti, l’entità del quale verrà valutata in settimana.

Coach Pezzi: ”  Per noi questo era un impegno difficile. In casa con Faenza avevamo perso in maniera netta. Volevamo dimostrare di essere tonici e reattivi e volevamo  contrastare con dignità  le più quotate avversarie. Pare che le mie Atlete abbiano ritrovando il gusto di difendere e di correre. La strada che abbiamo imboccato mi pare quella giusta.  Per essere del tutto competitivi su questo difficile campo   rilevo che ,  oltre all’imprevisto infortunio a Karin Kuijt ,   dobbiamo aumentare l’incisività e la precisione in attacco. Qualche  canestro in più avrebbe  regalato  maggiore incertezza sull’esito finale.  “

Il DS Grazioli: ”  La squadra ha dato segnali di ripresa.  Sono contento per il buon  esordio di Laura Garaffoni, un innesto che in questo incontro ha dato solidità in difesa e incisività in attacco.  Rilevo che 3/5 del quintetto iniziale  non hanno avuto il piacere di segnare alcun  canestro in questo incontro. Forse su questo si può fare meglio “

Ancora Coach Pezzi ”   Alleno ormai da oltre 45 anni.  Non ricordo un Campionato in cui per due mesi non abbia  avuto la fortuna di giocare in casa.  Oltre a ciò si alternano mesi con solo due gare (  la squadra non disputerà il turno casalingo del 20 febbraio contro Selargius rinviato per consentire recuperi del girone di andata e tornerà in campo a Bolzano  il 28 febbraio contro Umbertide, per poi saltare la gara a La Spezia del 7 marzo  per COVID e probabilmente saltare anche il turno del 12-13 marzo per l’effettuazione della Coppa Italia stessa) e settimane dove si assommano da giocare invece tre gare per consentire i tanti recuperi .  Una serie di montagne russe difficilmente gestibili a livello tecnico e di programmazione.  Comunque andiamo avanti a testa bassa, con ben chiari i nostri obbiettivi di salvezza.”