Sassari sbanca Venezia, 1-1

E’ 1-1 tra Venezia Sassari nella finale scudetto di Serie A. I sardi strappano il fattore campo alla Reyer, vincendo al Taliercio per 80-66. Stavolta la squadra di Pozzecco non si fa rimontare il vantaggio ottenuto nel primo tempo, un 41-30 figlio di un grande secondo quarto. Il Banco deve solo gestire nella ripresa e aumenta le distanze toccando anche il +17 di vantaggio. La serie si sposta ora in Sardegna: gara-3 è prevista per venerdì.

Questa volta il miracolo alla squadra di Walter De Raffaele non riesce. Non si possono concedere 19 punti a Sassari dopo due intervalli lunghi e sperare di farla franca in entrambe le occasioni. Il Banco non lascia scampo e Venezia non è la stessa di gara-1. L’avvio è equilibrato, anche se Sassari mette da subito il naso avanti. Per i padroni di casa già dai primi minuti si intuisce l’ottima serata di Austin Daye, che realizza sei punti dopo pochi possessi, ma il resto della Reyer fa scena muta: mancano i canestri di Stefano Tonut, Michael Bramos, Marquez Haynes e Mitchell Watt. Il Banco produce di più a livello offensivo e dopo 10′ è avanti 21-17, con sei punti di Rashawn Thomas. Nella ripresa la squadra di Pozzecco alza il muro in difesa e sporca tutte le percentuali venete. I padroni di casa tirano con il 25% da tre e il 31% da due, mettendo a segno solo altri 13 punti fino all’intervallo. Daye è nettamente il più in palla, ma la pessima notizia per De Raffaele è che l’ex Detroit Pistons continuerà a predicare nel deserto fino alla fine. Anche Sassari non va benissimo dai 6,75 metri (l’unico a trovare confidenza da tre è l’ex Tyrus McGee, con tre bombe che gli valgono i nove punti del primo tempo), ma rimedia con un buon 54% da due. 

Ovviamente è Jack Cooley a giganteggiare sotto le plance: stavolta né Mitchell Watt né Gasper Vidmar riescono a mettere a museruola al gigante dell’Illinois, che chiude in doppia doppia (16 punti e 10 rimbalzi). Si va al riposo sul 41-30 per gli ospiti, che allungano nel terzo quarto, ancora grazie a Cooley che stravince la sfida con Watt, provocandone il quinto fallo quando non è ancora iniziato l’ultimo quarto. La Reyer è solo Daye: il tabellino segna 20 a fine partita, ma il secondo miglior marcatore dei padroni di casa è addirittura Marco Giuri con soli otto punti. Troppo poco, il -7 (ovviamente a firma del californiano) è un’illusione che dura pochi possessi, perché Sassari scappa ancora, e stavolta definitivamente con McGee e Jaime Smith, fino a toccare il 73-56. Sul -17 Venezia tenta disperatamente la strada delle triple, ma soprattutto dall’arco non è serata (7/34). Finisce 80-66, l’Umana si arrende con un minuto di anticipo e si fa strappare il fattore campo, ora in favore di Sassari. Si andrà almeno a gara-5, che si disputerà di nuovo al Taliercio. Intanto, la serie si sposta in Sardegna: ci vorrà tutta un’altra Venezia per tenere aperta la finale scudetto.

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