RIETI CEDE NEL FINALE 66-69, PIACENZA CAMPIONE DI COPPA

RIETI – Il Real Sebastiani domina per 25 minuti arrivando a +17 ma poi va in totale black-out a Cervia e consegna la Coppa Italia a Ravenna perdendo 69-66 in un finale convulso. Sconfitta bruciante per il Real che, dopo la Supercoppa persa perché decimata dal Covid, manca pure il secondo obiettivo stagionale recitando il mea culpa per il black-out finale. Comunque la squadra di Alex Righetti nella kermesse romagnola ha registrato grandi progressi risultando inarrestabile per chiunque in certi momenti. Inoltre, per la prima volta, i lunghi Di Pizzo e Paci sono stati incisivi, mentre i leader Ndoja, Traini e Loschi sono parsi stanchi e annebbiati nel finale. Bisognerà lavorare sulla gestione di questi finali, ma il Real sembra comunque sulla strada giusta per puntare al vero, primario obiettivo della stagione: il salto in A2.

Il primo tempo

Sin dalle prime battute è evidente la fisionomia della partita. Piacenza cerca di velocizzare il gioco con Perin e a sfruttare l’atletismo e l’esplosività dei lunghi Sacchettini e De Zardo. Il Real invece vuole imporre i suoi tiratori, a cominciare da Ndoja e Loschi, e la maggior pesantezza della squadra. Dopo un inizio equilibrato il match subisce una prima svolta quando Di Pizzo subentra a Paci sotto canestro: chiuso il primo periodo avanti 22-18 il Real, malgrado la zona di Piacenza, nel secondo quarto riesce a coinvolgere a dovere il suo lungo che, oltre a costringere Sacchettini al 3° fallo, per la prima volta dall’inizio della stagione è il temporaneo top scorer dei reatini a metà ripresa con 12 punti, più 6 rimbalzi. Il Real mette a frutto questa situazione sia con o senza Ndoja e Loschi in campo e al 19’ conduce 37-25, salvo poi distrarsi completamente permettendo a Piacenza di rimontare 37-32 al 20’.

Il secondo tempo

Nel terzo periodo Di Pizzo resta in panchina con 3 falli e rientra Paci che pare rinfrancato, tocca quota 10 punti e spinge il Real a +17 al 25’ (53-37). I reatini sembrano poter dilagare ma ancora una volta si siedono perdendo il filo del discorso. Vico si carica la squadra sulle spalle e Piacenza, malgrado sbagli qualche libero di troppo, infila un break di 2-16 per riaprire completamente la gara al 30’: 55-52. Nell’ultimo quarto Di Pizzo sostituisce Paci e Ndoja segna subito una tripla che farebbe ben sperare ma Piacenza non molla e, sorretta da Perin e Vico (quest’ultimo 19 punti nella ripresa) si mantiene sempre a 2-3 punti di distacco mentre gli uomini chiave del Real paiono appannati. A -1’03” Perin pareggia 63-63, quindi Traini perde palla a -50” e Vico sorpassa 63-65 a -31”. Quindi Piacenza spende l’ultimo fallo bonus ma poi Cena piazza l’illusoria tripla del 66-65. Nell’azione seguente fallo sicuramente non cercato di Basile sul giovane Udom che è glaciale dalla lunetta: 66-67 a -22. Poi l’azione che fa discutere sulla rimessa dal fondo Basile schizza in palleggio coast to coast ma giunto in area avversaria sfonda. Il fallo c’è? Dal replay pare di sì. Ma non serve. Palla di nuovo a Piacenza, altro fallo su Udom che ai liberi sancisce la conquista della Coppa Italia per Piacenza.

Il tabellino

Bricofer Real Sebastiani: Ndoja 13 (2/6, 2/6), Loschi 15 (3/4, 3/8), Paci 10 (5/8 da 2), Traini 8 (2/7, 1/4), Drigo (0/2 da 2), Provenzani, Cena 5 (0/4, 1/3), Di Pizzo 12 (4/6 da 2), Basile 3 (0/2, 1/3), Visentin ne. All. Righetti.

Bakery Piacenza: De Zardo 5 (2/6 da 2), Perin 20 (4/8, 3/6), Sacchettini 8 (3/3 da 2), Planezio 3 (1/5, 0/3), Vico 26 (8/16, 1/4), Udom 5, Birindelli 2(1/5, 0/2), Pedroni (0/1 da 3), Czumbel (0/1 da 3), Guerra e El Agbani ne. All. Campanella.

Arbitri: Attardi e Lucotti

Note. Tiri da 3: Rieti 8/25, Piacenza 4/17. Tiri liberi: Rieti 10/14, Piacenza 19/28. 5 falli: Sacchettini e Provenzani.