Vicenza supera con pieno merito la capolista Udine

Se la società e la tifoseria si aspettavano con trepidazione una risposta positiva dopo le due amare sconfitte di Mantova e di Albino, l’hanno pienamente avuta: Vicenza c’è! La Vicenza, che, a detta di tutti, è stata la rivelazione del campionato, è tornata. Si è ritrovata contro la squadra più forte che, anche se non in serata di grazia, ha mostrato in campo una giocatrice fenomenale quale Tina Cvijanovic, autrice di 30 punti con 12/18 dal campo e 10 rimbalzi. Complimenti a lei, la miglior straniera del campionato. Ma ieri sera Vicenza ha “voluto” questa vittoria, l’ha cercata con grinta e con il cuore – il grande cuore biancorosso – dimostrando, rispetto alle avversarie di avere più “fame”. Dopo un inizio in sordina (da ambo le parti in verità e 10/13 per Delser nel primo periodo) nel secondo quarto Udine prende il largo: 18/26 al 6° e sembra avere il match in mano, con Vicenza che fatica a trovare la via del canestro. Ma da qui inizia finalmente una nuova partita durata 26 minuti in cui Vicenza ritrova i suoi antichi – mai assopiti evidentemente – ardori, le sue caratteristiche che l’hanno resa celebre: ritrova se stessa! E’ Tagliapietra a suonare la durlindana. Ruba palla e segna; la seguono Tibè, Gobbo, e Villarruel con una bomba allo scadere. 9/0 il parziale, partita riaperta con Vicenza che azzanna Udine e non mollerà più! 27/26 il finale col primo vantaggio berico.

Il terzo periodo vede sempre Vicenza tenere botta e mettere la testa avanti: 45/40. Ma è il quarto il più palpitante ed esaltante, proibito ai cuori deboli. Vicenza dà il meglio e si issa sul 58/49 al 6°, massimo vantaggio biancorosso. La partita sembra incanalata nel verso giusto. Matassini chiede il time out e passa a uomo tuttocampo. Udine sfodera una difesa aggressivissima che dà ottimi frutti e che impedisce alle bocche di fuoco vicentine di tirare a canestro. Si riporta a due soli punti sul 58/56 con l’incontenibile Cvijanovic sugli scudi. Villarruel – autrice di due bombe nel più nove precedente – va in lunetta e segna un tiro libero; più tre per Vicenza. Ci pensa Scarsi a portare la sua squadra sul 59/58, ma a pochi secondi dalla fine Federica Monaco, da vera capitana qual è, mette a segno il canestro del più tre, limato da Cvijanovic a sua volta con un tiro libero. A questo punto mancano pochissimi secondi e si erge a protagonista la super difesa berica che mette in campo tutto il suo cuore e i polmoni: sparisce la fatica dopo un match durissimo e giocato a ritmi altissimi!

I numeri sono chiari: 38% dal campo e 7/14 nel tiro da tre e 45/39 sui rimbalzi. Si è capovolta la situazione d’andata quando fu Udine a bombardare Vicenza. Spicca un dato. 7 assist per Maria Lazzaro, mente e anima di questa squadra. E bene la giovane Mioni, 14 minuti di qualità. Per una volta siamo partigiani: onore ai vinti, ma grande grandissima Vicenza! Alla fine il festevole tripudio con coach Sinigaglia in visibilio. Le nebbie di Mantova e Albino svaniscono, torna il sereno ed ora si aspetta domenica Sanga Milano vincente contro Albino.

Vicenza- Delser Udine 61-59 (10/13, 27/26, 45/40)

Vicenza: Monaco 8, Grazian ne, Lazzaro 5, Priante, Mioni 2, Gobbo 2, Villarruel 21, Colabello, Bellon ne, Tibè 14, Sartore, Tagliapietra 9. All Sinigaglia

Tiri da due 15/43  da tre  7/14 Tl 10/17  Roff 13 Rif 32 Tot 45 Pp 22 Pr 9

Delser Udine: Peresson 7, Blasigh 2, Braida, Sturma, Scarsi 11, Lizzi 2, Pontoni, Da Pozzo 2, Ivas ne, Medeot, Milani 5, Cvijanovic 30. All Matassini

Tiri da due 20/50  da tre 3/19  Tl 10/13 Roff 14  Rdif 25 tot 39 Pp 14 Pr 13 Arbitri Francesco Venturini e Alessio Chiarugi.